mercoledì 11 giugno 2014

Meno male che c'è Gioia!




Quando oggi ho aperto il nuovo numero di Gioia! leggendo l'articolo di Paola Casella che ha intervistato Viggo Mortensen, devo ammettere che ho provato una grande invidia. L'invidia iniziale si è trasformata subito in immensa gratitudine perché l'articolo è appassionante e mette in luce un attore che al tempo stesso è intenso, profondo, intrigante e misterioso (che ha a sua volta ha un blog che tratta anche di filosofia).
Devo ammettere che se non fosse stato per Massimo, forse non avrei visto i suoi film più interessanti come A History of Violence o La Promessa dell'assassino. Massimo, con la sua passione profonda per il cinema, infatti da anni mi sta pian piano educando al gusto dei film. A volte ci riesce di più, a volte meno, ma devo proprio ringraziarlo perché quei film mi hanno emozionata tantissimo.

Tornando a Gioia!, sono tanti motivi per cui l'apprezzo. Ne citerò alcuni, quelli che mi vengono in mente subito, ma non sono certo esaustivi...

In primo luogo per l'editoriale, mai scontato e sempre profondo nonostante si tratti di un giornale brioso. In secondo luogo gli articoli, che sono sapientemente dosati, unendo la frivolezza a temi coraggiosi e difficili, affrontati sempre in modo approfondito. Sarà, che ho un debole per Maria Elena Viola, capitana coraggiosa al timone di questa nave da crociera.

In terzo luogo perché mi piace la rubrica di Francesco Uccello. Anche lì, forse perché l'ho conosciuto dal vivo e ho scoperto una persona profonda, laureata in lettere, che ha fatto l'educatore ai ragazzini e quindi, nonostante la sua "napolitaneità" (che per me ovviamente è un pregio), riesce a essere al tempo stesso leggero e istruttivo, senza essere pesante o didascalico. E mi fa vedere il punto di vista dei papà, e per me non è poco, anzi, lo trovo interessante. Per una serie di strane coincidenze della vita - e qui si ritorna al post di lunedì - l'ho incontrato in occasione della mostra Nella pancia del papà organizzata da Massimo Zerbeloni e Stefano Florio, nell'ambito del progetto Papà al centro
In quella circostanza  ho anche avuto la fortuna di partecipare al primo raduno dal vivo dei papà blogger e così oltre a lui ho conosciuto anche Fede Vita da papà, Vittore Mescia, Federico Olivo e Luca Ticozzi. Qui e qui il racconto. Per inciso, un altro papà interessante con cui ho dialogato di nuove tecnologie è Michele Ricci.

In quarto luogo, questa settimana c'è un articolo che parla di Adalgisa De Angelis, una signora che crea cappelli e borse con fiori, che ho incontrato in occasione di Orticola. In realtà, a questa bellissima fiera di fiori e piante, già da tempo ho in mente di dedicare un apposito post, perché ci sono diverse cose belle che ho visto e che vi voglio raccontare... Ma questa è un'altra storia.

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