In passato ho fatto danza e praticato yoga... Ora sono in un momento in cui cammino e basta Spinta anche dai miei figli e per iniziare in un modo nuovo l'anno a venire ho deciso di provare a cambiare qualcosa nella mia routine e ieri ho acquistato un orologio per capire alcuni dettagli.
Ho scoperto, per esempio, che stanotte ho trascorso ben 9 ore e 37 minuti di sonno, di cui 3.36 leggero, 3.54 profondo e 1.58 in fase Rem (Rapid Eye Movements). Effettivamente quando mi sono svegliata, il sogno che stavo facendo è improvvisamente evaporato. Poiché la fase Rem serve al consolidamento della memoria e dell'apprendimento, all'elaborazione emotiva e alla rigenerazione cerebrale forse posso considerarmi soddisfatta.
Dopodiché, dopo veramente tantissimo tempo, mi sono dedicata allo yoga seguendo due video dedicati al risveglio uno molto delicato (l'ho ripetuto due volte per ricominciare a impratichirmi, qui) e uno tonificante (qui) decisamente strong. Ho scoperto di non avere perso del tutto il mantenimento delle posizioni, anche se ci devo lavorare e che quei gesti a me cari sono ritornati alla memoria.
Infine, prima di pranzo, ho deciso di fare una passeggiata di un'oretta con Sally, sia per approfittare della giornata soleggiata, sia per capire quanti passi in media faccio. Oggi - che era "il giorno dell'Epifania che tutte le feste porta via", ho deciso di "invertire il discorso" e provare a festeggiare e godere delle piccole cose da qui in avanti, ancora un pochino di più.
Appena entrati al parco, un trio molto vivace di parrocchetti dal collare (ha sorvolato sulle nostre teste, mentre canti natalizi risuonavano in tutto l'area (c'era ancora il Villaggio di Babbo Natale). Il sole caldo si faceva sentire sulle gote.
Camminavamo tra persone che correvano e altre che passeggiavano.
Nonostante il tempo, nell'area cani all'aperto il terreno era fangoso e scivoloso, non sentivo i miei passi scrocchianti come l'altro giorno al Forlanini.
Intorno alla fontana, nella parte all'ombra le foglie erano ancora bianche, coperte da brina.
Una cornacchia grigia si spostava di qua e di là, saltellando prima, e volando poi, al mio passaggio.
Il momento che trattengo nel cuore è quando siamo passate a trovare i calicanti dalle pallide o più accese foglie allungate: ogni volta che le osservo da vicino e le tocco mi sembrano "croccanti" e "delicate" al tempo stesso, con una consistenza fragrante. Sugli arbusti, attaccati alla prossimità dei rami, ecco i fiori, con l'inconfondibile fragranza. Alcuni sorridevano al sole splendenti e luminosi, altri, caduti ormai già a terra, apparivano più evanescenti ma bellissimi, come piccole ninfee adagiate sulle foglie.







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