giovedì 21 settembre 2017

Hokusai dal British Museum: al cinema dal 25 al 27 settembre

"Già all'età di sei anni ho cominciato a disegnare ogni sorta di cose.
A cinquant'anni avevo già disegnato parecchio,
ma niente di tutto quello che ho fatto
prima dei miei settant'anni merita veramente che se ne parli. 
È stato all'età di settantré anni che ho cominciato 
a capire la vera forma degli animali, degli insetti, dei pesci. 
È evidente perciò che a ottantasei
avrò fatto via via sempre progressi e che, a novant'anni,
sarò penetrato più a fondo nell'essenza dell'arte. 
A cento avrò definitivamente raggiunto un livello meraviglioso
e, a centodieci, ogni punto e ogni linea dei miei disegni 
avrà una sua propria vita."


Approda al cinema solo il 25, 26 e 27 settembre il film documentario che porta alla scoperta di Katsushika Hokusai (1760-1849), l'artista giapponese che ha rivoluzionato la storia dell'arte moderna. Verremo "trasportati" a visitare la mostra Hokusai: beyond the Great Wave (chiusa il 13 agosto scorso) al British Museum di Londra, che ha dedicato una grande "personale" all'artista, con 100 opere, comprese anche quelle meno note.
Gli spettatori potranno scoprire le tappe della carriera di questo artista, celebre in tutto il mondo per La Grande Onda, che ha ispirato con le sue opere artisti altrettanto famosi come Vincent Van Gogh (che scrisse "le onde sono come artigli che si aggrappano alla nave e riesco quasi a sentirli") o Claude Monet ("fidèle émule d’Hokusai").

Weeping cherry and bullfinch. Colour woodblock print, c. 1834
Kodaha Koheiji, Colour woodblock print, c. 1833. 
Nato e vissuto nella città di Edo (l’odierna Tokyo), si appassionò alla pittura sin dalla tenera età di sei anni: un amore che continuò a coltivare sino alla fine dei suoi giorni. Cresciuto a bottega da un incisore, si cimentò all'inizio nello stile Ukiyo-e (l'arte del "mondo galleggiante"), ritraendo cortigiani, poeti e attori. Cambiò spesso nome (una trentina) e quello per cui è noto è una forma abbreviata di Hokushinsai, "studio della Stella polare" scelto in onore della divinità buddhista Myōken - a cui era molto devoto - e come simbolo di buon auspicio per una brillante carriera. Una carriera costellata da tante tappe diverse: forse non tutti sanno che illustrò anche molti libri e romanzi e fu il creatore dei manga.


Hokusai trascorse la vita studiando - la sua arte è innovativa rispetto a quella tradizionale giapponese e contaminata dalla prospettiva occidentale - continuando ad esplorare l'umanità, la natura e il mondo degli spiriti. Ma è a partire dai settant'anni che si concentrò sempre più sui paesaggi e, in particolare, sullo studio del Monte Fuji, il vulcano giapponese cui dedicò le illustrazioni raccolte nel libro  “Le 100 vedute del monte Fuji” e una serie di xilografie le "Trentasei vedute del monte Fuji" tra cui è compresa anche la "famosa Onda" (di cui all'epoca vennero prodotte ottomila stampe

Clear day with a southern breeze (‘Red Fuji’) from Thirty-Six Views of Mt Fuji. 
Colour woodblock, 1831. British Museum 

e anche il Monte Fujii rosso una delle opere più note in Giappone (a cui è dedicato un approfondimento con le ultime scoperte a cura di Roger Keyes, che da quasi 50 anni si dedica allo studio delle stampe di Hokusai, e Tim Clark, curatore della mostra). Hokusai, "il vecchio folle per il disegno", come si firmava negli ultimi anni di vita, non smise mai di cercare di migliorarsi, "usando il pennello come una bacchetta magica".

David Hockney, screenshoot dal documentario.
Nel documentario non mancano aneddoti sulla vita privata (es. l'artista conservava tutto il materiale ma lo perse durante un incendio della sua casa da cui riuscì a scappare indenne con in bocca il suo pennello insieme alla figlia Oi che passò con lui gli ultimi venti anni) e approfondimenti sulla tecnica di incisione e interventi degli artisti inglesi David Hockney, Grayson Perry, Kate Malone e Maggi Hambling.

Qui il trailer: qui un altro focus sulla mostra e qui un altro approfondimento.

La nuova stagione di arte al cinema 2017

25, 26, 27 settembre Hokusai dal British Museum
16, 17, 18 ottobre Loving Vincent7, 8 novembre Bosch. Il giardino dei sogni
27, 28 e 29 novembre Canaletto a Venezia
12 e 13 dicembre Julian Schnabel. A Private Portrait

L'elenco sale si trova su www.nexodigital.it

Tutti i titoli della Grande Arte al Cinema possono essere richiesti anche per speciali matinée al cinema dedicate alle scuole. Per prenotazioni: progetto.scuole@nexodigital.it, tel 02 805 1633

La Grande Arte al Cinema è distribuita in esclusiva per l’Italia da Nexo Digital con il media partner Sky Arte HD e MYmovies.it.

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